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Come risolvere il problema dell’inquinamento ambientale: perché ho scritto un libro per bambini sulla plastica


Un gruppo di bambini di una scuola elementare di Settle, in Inghilterra, ha voluto mettere alla prova la nostra Katie Daynes, autrice del libro Sollevo e scopro-I libri dei perché – La plastica.


I bambini della scuola elementare di Settle.

Perché hai deciso di scrivere questo libro?

 Il documentario di David Attenborough Blue Planet II mi ha fatto capire quanto l’inquinamento da plastica abbia assunto dimensioni davvero drammatiche. È proprio incredibile che un materiale progettato per durare per sempre venga utilizzato per la realizzazione di prodotti usa e getta. Così ho pensato che un libro dei perché sarebbe stato un ottimo strumento per approfondire l’argomento.

 Quanto è resistente la plastica?

 Dipende da quanto è spessa e dal tipo di plastica. Per esempio, le panchine possono reggere il peso di molte persone e durare per centinaia di anni ma la pellicola da cucina o il polistirolo sono facilissimi da strappare e accartocciare.

 Quali sono i peggiori prodotti in plastica usa e getta?

 I peggiori sono sicuramente i contenitori in polistirolo per il cibo da asporto. Non possono essere riciclati e si rompono facilmente in mille pezzi, inquinando l’ambiente per anni.


Katie Daynes

Scrivi solo libri divulgativi?

 Direi di sì. Ho riscritto alcune fiabe ma i libri di divulgazione sono la mia vera passione. Adoro scrivere di argomenti di attualità.

Quanto ci vorrà prima che le nostre azioni comincino davvero a fare la differenza?

Le nostre azioni quotidiane possono fare la differenza anche oggi! Anche solo NON COMPRARE prodotti imballati nella plastica ci può aiutare a risolvere il problema. Certo ci vorrà un bel po’ di tempo prima che le abitudini delle aziende produttrici e dei consumatori in tutto il mondo cambino però i governi possono dare una mano proibendo l’utilizzo della plastica usa e getta.

 Dove hai trovato le informazioni che hai inserito nel libro? E come fai a sapere che sono giuste?

 I documentari sono stati un ottimo punto di partenza. Uno in particolare: A Plastic Ocean, prodotto da Jo Ruxton, che ha lavorato anche con David Attenborough. Mi sono messa in contatto con Jo e le ho chiesto se le andasse di rivedere il libro e lei ha accettato con entusiasmo. Ho trovato molte informazioni utili online ma a volte è difficile capire cosa è VERO e cosa no e quando ero in difficoltà chiedevo aiuto a Jo.

 Stai cercando di risolvere il problema dell’inquinamento da plastica e il cambiamento climatico?

 ESATTO! Dopo avere finito il libro ho deciso di dare il mio contributo per cui ho fondato a Skipton, il paese in cui vivo, l’associazione Plastic Free. Organizziamo eventi, scriviamo articoli e teniamo conferenze per spiegare perché la plastica è un problema e cosa fare per risolverlo. Adesso sto scrivendo un paio di libri sul cambiamento climatico e ho partecipato a diverse manifestazioni a Skipton. Ovviamente sto anche cercando di cambiare il più possibile il mio stile di vita. Ci si sente meglio quando si fa qualcosa invece di starsene con le mani in mano.

 Cosa ti ha spinto a scrivere un libro dei perché su questo argomento?

 Ho scritto diversi libri nella collana Solleva e scopri-I libri dei perché e mi sembrava il formato giusto per questo argomento. Abbiamo tutti molte domande sulla plastica e scrivere questo libro mi ha permesso di fare la mia parte.

 Hai scritto questo libro per convincerci a sensibilizzare chi ci sta vicino sul problema della plastica usa e getta?

 Assolutamente! Ma anche perché volevo anch’io saperne di più. Come siamo finiti in questa situazione? Sono rimasta molto stupita quando ho scoperto che la plastica è stata inventata per PROTEGGERE la natura e che anche adesso viene impiegata per realizzare prodotti molto utili. Comunque sì, dobbiamo smettere di produrre e usare plastica usa e getta e di comprare oggetti per poi liberarcene quasi subito.

 Dove hai trovato tutte queste bellissime idee per il libro?

 Ho la fortuna di avere due figli molto curiosi che sono una fonte di ispirazione per molti dei miei libri. Credo che i bambini siano molto più bravi degli adulti a fare domande. Quando si cresce, infatti, molti smettono di chiedersi come mai le cose sono così come sono e le accettano senza porsi molte domande. Al contrario credo sia molto importante non spegnere la propria curiosità. Come potremmo se no rendere il mondo un posto migliore?

 Usi ancora tutto di plastica o un po’ di meno?

Molto di meno! Anzi, piuttosto che utilizzare oggetti non di plastica cerco spesso di non usare proprio nulla. Per esempio, preferisco non usare cannucce piuttosto che usarne una di carta che finisce nel cestino dopo qualche minuto. Quando compro mele, cipolle o carote non uso buste di plastica, né di carta, ma semplicemente le metto nel carrello e poi le metto nella mia borsa di stoffa riutilizzabile.

 Quanto lavoro di ricerca hai fatto?

 Un SACCO! Non soltanto per scrivere il libro ma anche per trovare delle immagini che l’illustratore potesse avere come riferimento per creare delle immagini ricche di contenuti.

 Quanto ci hai messo a raccogliere le informazioni per il libro? E quanto ci hai messo, poi, per scriverlo?

 Mmh, questa è una domanda difficile. Direi un mese per raccogliere le informazioni e scrivere la prima versione ma tutto il processo è durato almeno sei mesi, incluso il periodo necessario per assicuraci che le illustrazioni andassero bene col testo.

 Vorresti fare qualcosa per ridurre l’inquinamento da plastica?

 Sì, sia parlando con le persone attraverso i miei libri ma anche rimboccandomi le maniche e cercando di migliorare la situazione nel mio quartiere, per esempio partecipando alle raccolte di rifiuti per strada.

 Perché hai deciso di scrivere un libro sulla plastica?

 Perché sta rovinando il nostro pianeta e i libri sono un ottimo modo per informare le persone e spingerle a fare la differenza.

 Perché hai realizzato un libro con le alette? Volevi rivolgerti ad una fascia d’età specifica?

 Le alette sono divertentissime perché permettono di interagire col libro. Insomma, è impossibile non volerle aprire tutte! In più sono perfette per “i libri dei perché”: rendono l’argomento molto più interessante e facilitano l’apprendimento. Direi che questo libro è di certo adatto a tutti i bambini delle scuole elementari ma sono sicura che insegnerebbe molto anche agli adulti.

Hai scritto il libro con carta e penna prima di trasferirlo sul computer?

 In parte sì. Mi piace prendere appunti e buttare giù le prime idee su carta ma poi trascrivo tutto sul computer non appena posso. Sarebbe terribile se me li perdessi!

 Ti è mai capitato di non avere riciclato la plastica? Di’ la verità, però.

 Sì, spesso. Purtroppo a casa mangiamo molte patatine e i pacchetti finiscono spesso nella spazzatura. Adesso cerco di conservarli e portarli al centro di raccolta vicino casa. Certo, sarebbe meglio se le patatine non venissero vendute in pacchetti di plastica difficile da riciclare!

La plastica

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Un libro con linguette da sollevare per conoscere meglio la plastica e scoprire come possiamo fare la differenza per salvaguardare il pianeta. Perfetto per rispondere alle domande che i bambini fanno sul mondo che li circonda.

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